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29. Juni 2015 1 29 /06 /Juni /2015 17:00

"…Piaccia o no, il caso Grecia costituisce un monumento all’idiozia politica dell’Europa intera. Intanto perché si è cominciato a gestire il nodo seguendo una cinica e miope logica di difesa degli interessi nazionali coinvolti. Ovvero non si è preso di petto il problema ma si è scelto di guadagnare tempo per dare modo a importanti creditori dell’economia ellenica (in particolare banche tedesche) di alleggerire la propria esposizione riportando a casa ingenti quantità di finanziamenti concessi evidentemente con non poca dose di disinvoltura. Così emendando le colpe di avventurosi creditori privati (e) spostando i rischi sui contribuenti pubblici. Poi si è provveduto a sottoporre l’economia greca a una cura indiscriminata di austerità con tali dosaggi di tagli alla domanda interna da accentuarne una fragilità già intrinseca. Di fatto allontanando, con costi sociali altissimi, ogni reale prospettiva di ripresa produttiva e di sostenibilità del debito".

Monumento greco alla stupidità europea ist der Titel von diesem Artikel (Massimo Riva, Avviso ai naviganti www.lespresso.it), zu lesen nicht in irgeneinem linken Revoluzzerblatt sondern in der größten Wochenzeitung Italiens, L’Espresso (vom 18.6.15). Warum ist die deutsche Presse über Griechenland (mit Ausnahme der TAZ) vergleichsweise so einheitlich so gleichgeschaltet?

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Published by Loretta Petti
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Kommentare

Hansjörg 08/01/2015 17:26

Nicht nur die TAZ, auch der Freitag betrachten das kritisch, sowie die Nachdenkseiten und Kontext, beide im Netz. Die Süddeutsche hat auch den einen oder anderen Artikel, der etwas differenzierter ist, auch wenn sie in der überwiegenden Mehrheit die wirtschaftsliberale Haltung verteidigt.